Troppo tempo sul social network? Attenzione, potrebbe essere diventata una droga vera e propria. E forse è addirittura arrivato il momento di misurare la vostra “Facebook addiction”, ovvero la vostra dipendenza dal social network più in voga del momento.

Versione stampabileSend by email

Troppo tempo su Facebook? Attenzione, potrebbe essere diventata una droga vera e propria. E forse è addirittura arrivato il momento di misurare la vostra “Facebook addiction”, ovvero la vostra dipendenza dal social network più in voga del momento.

Lo studio, ideato in Norvegia dalla psicologa Cecilie Schou Andreassen dell’Università di Bergen ed effettuato nel gennaio dello scorso anno su 423 studenti (227 femmine e 196 maschi), potrà dirvi se siete dei soggetti a rischio dipendenza oppure no. Basterà rispondere a sei semplici domande premonitrici attraverso cinque modalità di risposta graduale (“molto raramente”, “raramente”, “talvolta”, “spesso” e “molto spesso”) che permetteranno di stabilire il tipo di rapporto che un individuo instaura con il social network, valutando così se esiste o meno il rischio dipendenza o meno.

Gli utenti più a rischio? I giovani, quelli più ansiosi e socialmente insicuri, e tutte le donne. Mentre gli adulti e, più in generale, le persone più ambiziose e quelle maggiormente organizzate, sono in grado di gestire meglio il loro rapporto con Facebook senza farsi sopraffare. Per chi si volesse sottoporre al test per misurare il proprio grado di “Facebook addiction” ecco le sei domande alle quali si deve rispondere con le cinque valutazioni. Secondo la dottoressa Andreassen e il suo team, l’allarme scatterebbe già dopo che a 4 domande su 6 si è risposto “spesso” o “molto spesso”.

1 – Passi molto tempo pensando a Facebook e a collegarti online per usarlo?

2 – Senti il bisogno di usare Facebook spesso e per lungo tempo?

3 – Usi Facebook nel tentativo di dimenticare i tuoi problemi personali?

4 – Hai cercato di ridurre l’uso di Facebook ma senza riuscirci?

5 – Ti agiti o diventi irrequieto se ti proibiscono di usare Facebook?

6 – L’uso di Facebook ha avuto ripercussioni negative sul tuo studio o sul tuo lavoro?

A cura della redazione 15 maggio 2012

 

I ricercatori del Berkeley Lab stanno lavorando a un organismo che, se sollecitato, genera energia utile per caricare una batteria

L’annoso problema dell’autonomia delle batterie dei dispositivi mobili occupa il pensiero di numerosi ricercatori che lavorano alacremente per trovare una soluzione. Gli studiosi del Berkeley Lab, ad esempio, stanno lavorando a un nuovo sistema in grado di sfruttare dei virus (biologici non digitali) che, una volta sollecitati, generano elettricità. In questo modo potrebbe essere possibile alimentare uno smarpthone o un tablet trasformando questa energia meccanica proprio in elettricità.

Nel dettaglio, i ricercatori americani hanno utilizzato i virus batteriofagi M13 che, dopo essere stati stimolati, sono stati in grado di generare un’energia (equivalente a un quarto di quella di una pila AAA) sufficiente ad alimentare uno schermo LCD. Questo virus, che non è assolutamente dannoso per gli esseri umani, è già utilizzato nella bioingegneria e l’obiettivo del team è quello di creare una batteria contenente milioni di M13, “attivabili” con il movimento, ad esempio quello che si ottiene camminando.

Naturalmente la tecnologia è ancora in stato embrionale e saranno necessari anni di sperimentazione prima di poterne valutare le declinazioni commerciali.

Fonte: http://www.cellularemagazine.it/site/news/14951/Il_virus_che_ricarica_il_telefono.php

 Nestlé is strengthening its premium portioned coffee brand Nespresso by investing CHF 300 million to meet growing consumer demand worldwide.

The company is to build a new factory in Romont in the Swiss canton of Fribourg to increase coffee capsule production.

Nespresso‘s third production site will boost employment in the region, creating 400 new direct jobs in the long term.
Read the full story: www.nestle.com/Media/NewsAndFeatures/Pages/Nespresso-factory-Romont.aspx

More Nestlé news: www.nestle.com

 


 

Media enquiries
Nestlé S.A. Vevey, Switzerland
Tel: +41 21 924 2200
Email: mediarelations@nestle.com

Follow Nestlé news
iPhone app | iPad app | Android app
Twitter | Flickr | Facebook | YouTube

Non sappiamo ancora quanto costerà alla nostra società lo snobismo di tanti genitori verso l’informatica e il computer.

Quando facevo l’istruttore di minibasket, il problema maggiore erano i genitori che, convinti di migliorare il cattivo andamento dei figli a scuola, li tenevano a casa a studiare invece che farli venire agli allenamenti. Intendevano lo sport come una perdita di tempo opzionale rispetto alle cose serie.

Anni dopo, quei figli sono diventati genitori e li vedi in mezzo alla strada a correre nel tentativo di recuperare il peso forma, il tempo perduto, la viabilità nelle coronarie e il respiro lungo. Lo sport non era e non è un optional, ma parte integrante di uno sviluppo sano e armonico.

Ci ripensavo di fronte a uno studio della prestigiosa clinica statunitense Mayo, che collega l’azione combinata di attività fisica e uso del computer in senso positivo per la conservazione della memoria in tarda età:

Mild cognitive impairment is the intermediate stage between normal memory loss that comes with aging and early Alzheimer’s disease. Of the study participants who did not exercise and did not use a computer, 20.1 percent were cognitively normal and 37.6 percent showed signs of mild cognitive impairment. Of the participants who both exercise and use a computer, 36 percent were cognitively normal and 18.3 percent showed signs of MCI.

Lo studio è tutt’altro che conclusivo, eppure pone l’accento su un ruolo del computer come amplificatore di intelligenza che in fondo abbiamo sempre avuto chiaro, ancora prima che un fortunato slogan degli anni ottanta parlasse del computer in termini di Wheels for the Mind.

Non faccio l’istruttore di computer e però tremo ugualmente al pensiero di quanti genitori ho sentito intendere l’uso del computer da parte dei figli come una perdita di tempo opzionale rispetto alle cose serie. Anche questi figli diventeranno genitori, solo che non esisterà spinning in grado di fargli recuperare terreno.

Link Correre (o) il rischio | Apogeonline.

Se il Primo Ministro inglese David Cameron chiama  i rappresentanti dei 50 migliori ristoranti   del mondo  in Downing Street 10, presso la sua residenza,  S.Pellegrino e Acqua Panna non possono mancare.

Sarà Fabio Degli Esposti, Sanpellegrino International Business Unit Director, oggi 30 aprile, a rappresentare tutto il team della International Business Unit Sanpellegrino e il team Nestlé Waters UK che hanno unito la loro energia per sostenere l’unico evento capace di dare visibilità a chefs e ristoranti di tutto il mondo “The World’s 50 Best Restaurants” in diretta questa sera alle 20.45 su www.finedininglovers.com

Condividiamo l’orgoglio per un riconoscimento così prestigioso conferito ai nostri marchi e al nostro impegno appassionato e instancabile nel promuovere la cultura dell’alta ristorazione in tutto il mondo. 

Sanpellegrino International Business Unit

Dell’ospedale nuovo alla Trucca parlano le fotografie (su L’Eco in edicola venerdì 27 aprile) scattate in tempi assai recenti (da febbraio alla scorsa settimana). Anche i video (qui allegati) mostrano lo «stato dell’arte» di alcune zone dell’opera che, a detta di Regione e vertici di Largo Barozzi, dovrebbe essere pronta per il trasloco entro quest’autunno.

Solo un’avvertenza: il cantiere è ancora operativo e in qualche dettaglio, ma non nella sostanza, qualche immagine potrebbe non risultare aggiornatissima.

Quello che è certo è che il collaudo non c’è ancora: la commissione competente evidenzia pure che manca il certificato antincendio e i collaudi funzionali. E lo fa in un documento consegnato a marzo 2012 all’Azienda, elencando i vizi e difetti da correggere.

Ne è seguita una risposta dei Riuniti che elenca una serie di scadenze per l’attuazione di quanto richiesto, da metà aprile a fine maggio. Il «succo», comunque, di quanto richiesto dai collaudatori resta confermato: pavimenti e infiltrazioni, tanto per cominciare. 

Per i pavimenti, per esempio, i collaudatori puntano l’attenzione sui massetti che ci stanno sotto: nella relazione si «evidenziano la sostanziale difformità tra le prescrizioni di capitolato e le caratteristiche del materiale in opera». Ora si attendono gli esiti di ulteriori prove.

Leggi tutto su L’Eco di Bergamo del 27 aprile http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/284340_infiltrazioni_e_pavimenti_danneggiati_il_nuovo_ospedale_ecco_i_video/?src=newsletter&when=f00&now=201204260904&click=readall

Introduzione

Sicurezza informatica: pochi anni all'armageddon Playstation Network messo KO per un mese. Intrusioni non autorizzate nei sistemi FBI. Sottrazione di dati personali dei clienti dagli archivi Citigroup. Sono solo alcuni dei moltissimi incidenti di sicurezza informatica che hanno costellato il 2011. Lo scorso anno, improvvisamente, la tecnologia è divenuta un “colabrodo” agli occhi dell’opinione pubblica, anche per via della velocità con cui si sono susseguiti episodi di questo tipo. Che cosa sta accadendo, nel mondo e in Italia, sul fronte della sicurezza ICT?

Il Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, prova a dare una risposta con la presentazione del Rapporto Clusit 201: si tratta della prima edizione di un rapporto sullo stato della sicurezza ICT in Italia che il Clusit vuole riproporre con cadenza annuale e con piccoli aggiornamenti trimestrali per una rapida analisi degli eventi di maggior rilievo.

continua: http://www.businessmagazine.it/articoli/3179/sicurezza-informatica-pochi-anni-all-armageddon_index.html

Un’occasione imperdibile per gli appassionati di alta cucina: lunedì 30 aprile alle 20.45 ora italiana segui in diretta su www.finedininglovers.com l’evento The World’s 50 Best Restaurants 2012, sponsorizzato da S.Pellegrino e Acqua Panna.

Condividi l’emozione dei migliori chef del mondo che nella storica Guildhall di Londra assistono insieme al conto alla rovescia  per scoprire chi otterrà l’ambito titolo di Miglior Ristorante del mondo 2012!

Sarà ancora lo Chef danese Rene Redzepi, vincitore delle edizioni 2010 e 2011 col suo ristorante Noma?

Partecipa anche tu a questa grande festa della ristorazione mondiale: collegati comodamente da casa o dal tuo smartphone e buona visione!

Intanto puoi fare click sul banner in alto per un piccolo assaggio…

 Sanpellegrino International Business Unit

 

Download to desktop FBShare
April 23, 2012
Best American Southwest Adventure #5: Raft the Grand Canyon
This week in Your Daily Escape, we’re counting down five of the top adventures in the American Southwest, home to some of the last-mapped and last-explored lands in the continental United States. First off is a perennial family favorite; nearly five million people clog the rim of the Grand Canyon each year, but fewer than 1 percent see it from the bottom up—by river, that is. On the 226-mile stretch of the Colorado River between Lee’s Ferry and Diamond Creek, rafters bounce through boat-flipping rapids beneath cliffs that stretch more than 2,500 feet into the sky. Come evening, they camp on sandy beaches, hike to turquoise waterfalls, and explore slot canyons. But perhaps the most memorable part of the trip is the humbling experience of wilderness: There are no roads or signs of modern civilization for up to 25 days.

Get Adobe Flash player